Viaggi trasversali: altri conigli (?) [5]

5. Uno strano guardare

Seduto su un muretto, alzati gli occhi al cielo: “mi duole il collo”, penso: lo sguardo cade insieme alla testa sulla strada, e di lì a pochi passi osservo: un cane attraversa, vestito di un pelo grigio screziato di luce. E il sole splende, in alto.

Rifletto: “normale pastore tedesco (randagio? forse)”: il cane ha quasi attraversato.

Poi: al mio fianco ora, mi fissa (“strano…”), ricambio.

Mi distraggo e nella pozzanghera sotto al muretto noto i miei occhi galleggiare molli, indefiniti e tremolanti. E nei suoi occhi i miei, pure, più  tondi e stretti, a intercettare, riflessi, il mio stesso sguardo.

Adesso: non so più quali dei sei mi appartengano, e il cane sorride (“lo immagino”, penso) senza muovere le labbra, e quella luce strana nel pelo: scomparsa. E il sole splende, in alto.

E poi lo sguardo: dieci, venti, trenta volte ampio. Il parco ora un puntino e della strada non v’è traccia.

Il tempo è passato, adesso, lo sguardo nuovamente uno.

Sento un abbaiare in lontananza,  e  un peso di luce sulla nuca. E il sole splende, in alto.

Published in: on novembre 22, 2013 at 3:32 pm  Lascia un commento  
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Viaggi trasversali: altri conigli [4]

4. Risposte.

 

 

 

 

 

 

 

Published in: on settembre 6, 2013 at 9:18 pm  Lascia un commento  
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Viaggi trasversali: altri conigli [3]

3. Particolari.

Camminando. Dalla biblioteca a casa. 6.10 del pomeriggio. Un passo dopo l’altro: scarsa attenzione. Penso a John Adams e alla sua idea di aristocrazia. Lui non ha mai pensato ai conigli. Il gradino del marciapiede non l’avevo visto. Inciampo ma non cado. Risveglio. Proseguo. Adesso faccio caso al bambino in bicicletta. Un istante ed è passato. Un coniglio gli corre dietro col fiatone. Indossa una bella tuba. Entro nel parchetto perché “da lì taglio e faccio prima”. Il verde dell’erba mi fa pensare a un’insalata. Fame, mi distraggo. Quando ritorno sono fuori dal parco, ancora cento metri e: casa. Li percorro e non penso a niente. Rilassante. Apro la porta che accede al condominio girando le chiavi nella toppa. Entro. Salgo le scale. Eccetera. Mi metto al computer. Sul blog: login, articoli, nuovo, scrivo: “camminando… ecc.”. Metascrittura, probabilmente.

Published in: on settembre 4, 2013 at 4:34 pm  Lascia un commento  
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Viaggi trasversali: altri conigli [2.1]

2.1. Intermezzo: la strada.

Il piccolo monte dove ero salito a osservare lo sto scendendo lentamente, e così il paesaggio continua a vorticarmi attorno, perché la strada scivola a spirale fino alla valle. Nella valle una vasta moltitudine si agita con entusiasmo nella notte, sorride e scherza, si diverte, beve, mangia, va in bagno, a volte dorme. Dalla strada però si perdono i particolari, perché “o guardo fuori la gente o guardo fuori la strada”. Panorama o incidenti, “Giusto, sgranocchia-ortaggi?”. Nessuna risposta dal cappello.  Continuo a indagare sugli altri, allora, sperando gli siano in qualche modo simili. La strada prosegue e si biforca. Vado a destra, sinistra, mi fermo? Guardo, scendo, cammino, torno a casa e rifletto? Il coniglio sgranocchia comunque, per ora. Il tempo passa.

Published in: on settembre 4, 2013 at 8:32 am  Lascia un commento  
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Viaggi trasversali: altri conigli [2]

2. Universo.

Sdraiato sull’erba in una notte d’agosto penso: le stelle sono tante. La città con le sue luci moltiplica quelle in basso, ma quelle in alto sono perse nella foschia. Gli esperti delle stelle in alto studiano a Yale e a Cambridge, e le persone generalmente li stimano. Gli esperti delle stelle in basso studiano negli istituti tecnici, e se una stella si guasta li chiami e loro la riaccendono per te. Sono abbastanza efficienti. Io intanto sto sdraiato, aspettando che lentamente il cielo si illumini e la terra si addormenti: pare vi sia una sorta di equilibrio che impedisce la troppa luce. Uno di loro sgranocchia una carota e mi sussurra alle spalle, il primo a farlo con quel tono: “forse hai qualcosa, ma non è essenziale, è solo… brillante!”. Allora mi alzo in piedi e torno in macchina. L’accendo e parto.

Published in: on settembre 3, 2013 at 6:52 pm  Lascia un commento  
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Viaggi trasversali: altri conigli [1]

1. Piccoli mondi.

Trasudano sicurezza e comprensione. Ma non è questo il problema. Controllano il proprio ambiente, felici, perché in esso ricoprono posizioni sociali di prestigio. Nemmeno questo, però. Sono piccoli principi in piccoli mondi. Posseggono un punto di vista ben saldo, e vedono quel poco che basta, ed è rassicurante: lo possono controllare bene. Le coroncine che portano sul capo luccicano intensamente e abbagliano gli occhi, ma migliorano certo il riflesso dell’ego allo specchio. Questa volta di un soffio ma no, non vedo dove stia il punto, non è il problema. In quasi tutti i casi se ne stanno lì, per anni, a godersi lo spettacolo, seduti sul trono. A godersi il potere. A godersi la saggezza. E a volte un coniglio gli sogghigna alle spalle – l’ho visto -, e a volte gli sputacchia addosso l’essenza delle cose, ma quelli sono troppo attenti al paesaggio angusto nello specchio per spezzare le corone accecanti e osservarlo davvero. Che cosa? Ciò che pochi orecchie-corte comprendono, è ovvio: il problema.