Un panorama

Una volta mi sono fermato e ho guardato un panorama.

Se in quel momento mi fossi chiesto: “perché mi sono fermato?” e mi fossi risposto “per guardare il panorama”, avrei rovinato la visione concettualizzandola. Non si può analizzare una sensazione, in quanto l’atto di analizzarla la uccide.

Se la verità sta nelle sensazioni, la speculazione non potrà mai giungervi.

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Published in: on aprile 23, 2013 at 4:51 pm  Comments (3)  
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  1. ben detto.

  2. Il problema è che la verità non sta nelle sensazioni. La verità si trova in un’analisi obiettiva fatta solo ed esclusivamente con la ragione. Non esistono paesaggi belli o brutti, per cui non è possibile ‘godere’ o no di questi. Di fatti quello che per te è un bel paesaggio per qualcun altro potrebbe essere orrendo, quindi analizzare non lo rende migliore o peggiore. Può solo cambiare la tua percezione. Ma non il paesaggio. 
    È bello parlare di sentimenti, ma inutile.

    • La ragione spesso non è oggettiva. Le speculazioni sono costruzioni basate su argomentazioni, e le argomentazioni alla radice hanno sempre uno o più assiomi non dimostrabili. La stessa matematica ne ha. E le sensazioni (vogliamo chiamarle percezioni?) non sono emozioni, si tratta di due concetti distinti. Il caldo sulla pelle è una sensazione, la felicità (per il bel tepore) o l’infelicità (per l’asfissiante afa) sono emozioni che possono esservi connesse. Quando tu analizzi con la ragione ti astrai dal mondo, solo quando lo guardi lo vedi davvero. Un esempio. Se fai tutti i giorni la stessa strada per andare al lavoro, a un certo punto smetti di vedere la strada, i marciapiede, le vetrine dei negozi e gli alberi: loro sono lì, ma tu no. Se qualcuno ti chiedesse cosa c’è sul tragitto sapresti dirglielo, perché hai maturato una conoscenza ideale della strada (gli alberi sono lì, i negozi sono lì, e si dà per scontato che non cambino da un giorno all’altro). Ma se provi a osservarli noti che ogni giorno cambiano, non sono gli stessi. E allora puoi renderti conto che i negozi, le strade, i marciapiede, gli alberi sono categorie ideali diverse da QUEL negozio, QUELL’albero, QUEL marciapiede. Certi tipi di consapevolezza possono essere raggiunti sono attraverso l’esperienza, attraverso un processo molto simile a quello che una certa psicologia definirebbe con il termine di “insight”, un’intuizione rivelatoria che non passa attraverso la ragione. Ma non si tratta di fede o metafisica, solo di esperienza libera da speculazione. Io attraverso la meditazione (una meditazione assolutamente laica, se questo per te fa differenza) ho raggiunto alcune cose. Se non altro ti consiglio di dare una possibilità ai tuoi occhi, orecchie, tatto, olfatto, gusto e sensazione mentale di guardare: oltre la ragione.


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